21 Settembre 1986



Era il 21 Settembre 1986 ed allo stadio Franchi di Firenze faceva il suo esordio in Serie A quel giocatore funambolico e geniale che risponde al nome di Roberto Baggio.
Da quel giorno, quello che poi verrà soprannominato "Il Divin Codino" per la sua capigliatura, metterà a referto 702 presenze tra competizioni per club e nazionale e segnerà ben 320 gol. 
I giornali dell'epoca raccontarono così l'esordio del fuoriclasse italiano: "La Stampa del 22/09/1986" :

Ha vinto Bersellini grazie a quel giocatore (Diaz) che lo scorso anno gli aveva tirato un brutto scherzo a Marassi. L'argentino, infatti, contro la Sampdoria nel campionato scorso aveva segnato una «doppietta- e aveva messo in crisi il tecnico. Ieri, contro i blucerchiati. ha segnato la sua seconda doppietta» da quando è in Italia. Ma la vittoria della Fiorentina sulla Sampdoria non è soltanto Ramon Diaz, è anche quello che la squadra viola ha saputo fare in campo con un Baggio molto bravo e con una compagine ben bloccata da Bersellini. Nella vittoria della Fiorentina, comunque, ci sono anche i demeriti della Sampdoria, che ha accusato i difetti dello scorso anno. Con un centrocampo formato da uomini come Briegel, Cerezo, Salsano e Fusi la Sampdoria ha prodotto molto gioco ma ancora una volta non lo ha saputo concretizzare. Le sue «punte» non sono mai riuscite a sfruttare al meglio le occasioni anche se Mancini è stato il migliore della sua squadra. L'altro attaccante, il «panzer» Lorenzo, invece, continua a deludere. E questo non si può attribuire solo alle assenze di Vialli e Pari, giocatori effettivamente di grande valore ma che certamente non possono cancellare quelle manchevolezze che la Samp aveva palesato anche lo scorso anno. Boskov se n'è reso conto già domenica scorsa, alla prima partita. Infatti, anche domenica scorsa contro l'Atalanta la Sampdoria aveva vinto soltanto grazie a un'autorete. Il tecnico blucerchiato ieri ha detto: «Potevamo vincere per 2-0 e invece non siamo riusciti a segnare. E' inutile creare tante palle-gol se poi le buttiamo via malamente. Tutto sommato, però, della squadra sono abbastanza soddisfatto ma ripeto, bisogna essere più pratici negli ultimi metri, nei momenti decisivi. Questa lezione, tuttavia, ci servirà. Ripeto, la partita l'abbiamo sprecata noi soprattutto nel primo tempo, buttando fuori molte palle-gol»

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