Si. Quel maledetto aereo con a bordo Emiliano Sala scomparso sul canale della Manica il 22 Gennaio 2019 ci ha fatto nuovamente maledire il cielo per tutti quegli eroi che prematuramente ci ha portato via. “Quel maledetto aereo” l’abbiamo dovuto pronunciare più volte noi tifosi italiani di Calcio.
E non solo. Era il 4 maggio 1949 e la prima grande tragedia aerea nel mondo del calcio si stava per consumare a Superga. Le pessime condizioni metereologiche e forse un errore umano glorificavano al ricordo di tutti noi 31 eroi, il Grande Torino, capace di vincere ben 5 scudetti consecutivi. Una tragedia immensa onorata dalla stessa Fifa con l’istituzione della Giornata Mondiale del gioco del calcio proprio il 4 Maggio. Quel giorno ci salutò anche il più grande numero 10 di tutti i tempi, Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino e della Nazionale Italiana.
E ci piace pensare che oggi stiano ancora giocando, tra le nuvole del paradiso, contro un’altra immensa squadra, il Manchester United del 1958, soprannominati Busby Babes, che persero la vita nel mancato decollo sulla pista di rullaggio dell’aereoporto di Monaco-Riem in Germania Ovest. Anche qui le condizioni meteo, il ghiaccio sulla pista, non permisero all’aereo di spiccare il volo e ci fu uno schianto alla fine della pista. Si salvarano in pochi su quel volo, ma il miracolo e la fortuna ci permisero di continuare ad apprezzare le gesta di Sir Bobby Charlton.
Ma non solo l’Europa ha pianto i suoi eroi. Il 3 aprile 1961 si schiantò sulle montagne cilene uno dei due velivoli che stava trasportando la formazione del Grenn Cross, ed il 26 Settembre 1969 persero la vita i giocatori della squadra più titolata della Bolivia, The Strongest.
Ancora squadre assunte in cielo per errori umani, come i calciatori del Professional Futbol Klubi Paxtakor, morti per la collisione di due aerei in volo nel 1979, o come l’intera formazione dell’Alianza Lima inabissatasi nell’Oceano Pacifico l’8 Dicembre del 1987.
Ed arrivando più vicini ai giorni nostri, come dimenticare il volo di linea Surinam Airways 764 decollato da Amsterdam per riportare in Suriname centinaia di persone, tra cui molti giocatori della rappresentativa Colourful 11 impegnati nel campionato Olandese e Belga, che si schiantò in fase di atterraggio per gli impovvisi banchi di nebbia presenti il 7 Giugno 1989 sull’aereoporto di Paramaribo, ed il volo che trasportava la Nazionale dello Zambia durante un incontro di qualificazione per i Mondiali di Usa 94. Un incendio a bordo portò via la vita a 18 eroi del calcio africano.
E poi il sogno infranto di una finale persa ancora prima di essere giocata. La favola Chapecoense interrotta proprio sul più bello, ad un passo dalla storia, per colpa di una disattenzione nel rifornimento del carburante. Solo 3 calciatori sono sopravvissuti allo schianto e con la forza e l’aiuto di tutto il movimento calcistico brasiliano e non la squadra ha continuato a far gioire i propri tifosi.
Negli ultimi anni è nato un sodalizio sportivo e un gemellaggio sportivo tra la tifoseria del Chapecoense e quella del Torino per la comune tragica sorte.


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